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sabato 13 agosto 2016

Portale locale per paesi, comprensori e province - ValtellinaOK

Il portale dedicato alla Valtellina chiamato ValtellinaOK che trovate a questo indirizzo è un collettore di informazioni sia turistiche che per residenti che spaziano a 360 gradi sulla vita della valle.

Troviamo Hotel, B&B, Appartamenti, Ristoranti, Negozi, Attività, Eventi, Escursioni e Artigiani.

Ognuna di queste categorie è disponibile per ogni comune e comprensorio della Valtellina.

Di portali locali ce ne sono già molti in giro ma questo ha delle particolarità molto importanti.
 La prima è quella del booking integrato in ogni cosa sia per gli alloggi che per le attività e i ristoranti.

Funziona con paypal ed ha una versione mobile dedicata, così come tutto il sito. Un'altra bella cosa è che ogni informazione e foto è completamente personalizzabile dall'utente che può aggiungere a piacere anche Eventi ed Escursioni.

Ma la vera potenza del programma sta nel fatto che ogni località può personalizzare tutti i suoi dati e in più dal proprio gestionale può controllare ogni cosa che altri utenti di quella località hanno inserito. Si possono aggiungere anche le news da feed rss, le webcam e, cosa che nessun altro portale supporta, può cambiare le proprie lingue di riferimento da avere sulla propria pagina e per tutte le attività inserite. Se ne possono aggiungere fino a 10 e al momento ne sono attive 7 compreso il russo.

Smanettando un po nel gestionale si trovano tanti utili strumenti che normalmente vengono fatti pagare parecchio e invece qui è tutto gratuito. Ad esempio si possono gestire i propri ospiti e creare le schedine per gli alloggiati web, addirittura c'è la possibilità di farle compilare direttamente all'ospite da computer e anche da cellulare. Anche la gestione dei prezzi e delle disponibilità è fatta bene, semplice ma completa. Si possono inserire le durate minime dei soggiorni, i prezzi giornalieri per i letti e per i divani in modo separato, i checkin e checkout. Ce la farebbe anche mia nonna.

 Per le strutture come hotel e appartamenti si possono inserire delle offerte in modo autonomo subito visibili in home page. Per quanto riguarda la navigazione sul sito e le funzionalità per l'utente finale una bella novità introvabile è quella di poter contattare tutti gli hotel o gli appartamenti o i b&b o gli artigiani o i negozi o i ristoranti di una certa località in un solo invio. Ossia, si compila un solo form con email, data di arrivo e partenza, numero di persone e si invia in un click il messaggio a tutti gli iscritti che risponderanno direttamente sulla mail del cliente.

 Alcuni portali offrono questa possibilità ma sicuramente nessuno la offre per gli artigiani o per i negozi. Immaginiamo di cercare un certo tipo di prodotto o un certo servizio come un idraulico o un pittore, da ValtellinaOK è possibile specificare la categoria artigiana o quella del negozio e contattare direttamente tutti i negozi che vendono una certa categoria di prodotto o tutti gli idraulici o pittori di una certa località! Praticamente ci fa risparmiare ore a cercare le email e decine di copia incolla. Fenomenale!


Che dire, sicuramente i portali come booking o tripadvisor(a proposito ogni cosa inserita ha un guestbook integrato e il proprietario può decidere se pubblicare o meno i commenti ricevuti) sono di più immediato utilizzo specialmente per il fatto che manca ancora una ricerca per data ma questo portale ha veramente le caratteristiche giuste per diventare un punto di riferimento per tutti.

 I proprietari potranno aggiornare giornalmente i propri dati senza chiamare il webmaster e pagare 50 euro solo per la telefonata, i gestori di proloco e uffici informativi e turistici hanno a loro disposizione una cosa uniforme per creare collaborazioni, condividere informazioni e aiutare gli ospiti.

 La parte social al momento è stata lasciata in disparte ma hanno già una pagina faceboook almeno. Si potrebbe fare molto di più ma d'altronde il software in questione ha pochi mesi di vita e il marketing deve ancora cominciare. Leggendo il loro log dicono che l'obiettivo è avere delle specie di pagine gialle unite ai siti personali e al booking con la possibilità di ricevere sconti e creare pacchetti personalizzati.

Vedremo come andrà avanti, io lo tengo d'occhio.

Ci sono tante realtà turistiche piccole ma anche medio grandi che non hanno la possibilità di investire in un portale personalizzato, questo farebbe al caso loro. Provate e fatemi sapere cosa ne pensate! Buona navigazione! ValtellinaOK

sabato 17 ottobre 2015

martedì 13 maggio 2014

LivignOK Appartamenti a Livigno

Livigno è meta ideale per ogni genere di vacanza. Dallo sport al relax, dall'avventura allo shopping, il piccolo Tibet offre una gran varietà di attrattive e divertimenti. Se hai intenzione di visitare Livigno il sito che fa per te è LivignOK. Si tratta di un portale locale che offre informazioni su vari tipi di alloggi con possibilità di prenotazione on line. Sul sito si trovano svariati tipi di appartamenti ed è possibile affinare la ricerca per zona, per servizi disponibili e con molti altri criteri. Puoi vedere le foto, leggere le descrizioni, vedere la mappa e scoprire cosa pensano le persone che ci sono già state. Su LivignOK troverai poi un'ampia gamma di negozi da consultare on line e ricercare per tipologia e per marche vendute. Se non sai cosa fare a Livigno durante il tuo soggiorno, la sezione attività ti aiuterà a scoprire le attrattive del posto e a prenotare on line il tuo posto senza correre il rischio di non trovare posto. Insomma un bell'esempio di portale locale utile e semplice da utilizzare, sempre aggiornato e gestito dai proprietari privati direttamente, senza intermediari e agenzie.

mercoledì 23 ottobre 2013

sabato 12 febbraio 2011

Numeri e Grazie

Tornando a casa la gente che incontro mi fa tante domande su come è andato il viaggio e su quello che ho incontrato. Tanti sono interessati alla nuda pragmaticità di questi mesi in giro, forse perchè hanno viaggiato tanto anche loro o perchè sanno cosa si nasconde dentro alla parola avventura e allora gli incontri, i paesaggi, i problemi, la lontananza, la fatica, le sorprese, le feste e i camp liberi sono cose già conosciute ma le dimensioni del viaggio sono cose sempre interessanti e sempre piuttosto oggettive. Ecco quindi qualche numero su questo ultimo viaggio nell'Europa dell'Est e del Nord.

Durata totale: 131 giorni
Distanza percorsa in bici: 6300 Km
Giorni in bici: 74
Notti in tenda: 60
Notti in ostello/pensione/hotel: 18
Altre notti: 2 bungalow, 3 warmshowers, 11 wwoof(7 in casa, 1 in baracca, 3 in serra), 2 casette fortunate, 1 notte all'aperto, 2 bus, 2 barca, 34 da amici e lavorando.

Soldi spesi: circa 2300 Euro
Soldi spesi per la bici: 270 Euro
Soldi "recuperati": circa 170 Euro
Problemi alla bici: 12 raggi rotti, 10 bucature, 2 copertoni bucati, 2 cavalletti nuovi, cambiato cerchione dietro, le 2 cassette, il blocco pedali, la catena e i freni dietro, rotto contachilometri, tranciato portapacchi.

Cose perse: benda elastica, maglietta Livigno rossa, cartina Polonia, cuffie, pastrano, uno snickers.

Medicine usate: un cerotto, 3 paracetamoli e 3 gocce per gli occhi.
Malattie: raffreddori, poca febbre e 3 giorni con la congiuntivite

Cadute: 2 e mezzo.

Stati attraversati: 16 --> Italia, Svizzera, Austria, Germania, Slovacchia, Ungheria, Polonia, Lituania, Lettonia, Estonia, Finlandia, Aland Island, Svezia, Danimarca, Paesi Bassi, Gran Bretagna.
Capitali attraversate: 11 --> Vienna, Bratislava, Budapest, Warsavia, Vilnius, Riga, Tallin, Helsinki, Stoccolma, Copenaghen, Amsterdam.
Monete usate: 9

Persone da ringraziare: tantissime. Quelle più importanti:

- il polacco all'entrata di Krakovia per l'aiuto a trovare il campeggio e l'ospitalità in casa sua con la famiglia. per il pane e formaggio e il cibo offerto nonchè per i soldi e la maglietta regalata
- la signora gerne prima di Brema per il suo regalo disinteressato e così profondamente sentito in un momento di grande difficoltà emotiva e fisica
- il cuoco estone in Finlandia per la merenda offerta, la compagnia e la vicinanza durante un duro pomeriggio finlandese nel nulla
- Markus e Simona a Helsinki per la comoda ospitalità, la compagnia e gli aiuti offerti
- Josef e inquilini e Hanna e Vincent + Camilla e Marco tutti a Stoccolma per avermi fatto sentire svedese con loro
- Pawel e Renata a Warsavia per i 2 bei giorni passati in città, per i consigli, il cibo e i racconti
- Dominika e suoi amici sulle montagne slovacche, per gli abbracci nel momento del bisogno, per avermi insegnato a chiedere informazioni in slovacco, per le salsicce, le birre e l'ambiente festoso di un weekend estivo nel quale mi hanno inserito e per avermi fatto dimenticare di essere con la bici rotta per qualche ora
- Davide a Budapest per le serate in compagnia e la visita alla città in giro in bici. Per i suggerimenti, i complimenti e le chiacchierate
- Gaivile a Kaunas per la visita della città, l'aiuto dal meccanico e per avermi portato in un bar al decimo piano in pieno centro
- Fabio a Brighton e durante tutto il viaggio per il supporto on line nei momenti difficili, per gli aiuti indispensabili e in situazioni quasi disperate
- tutta la gente all ironass in Germania per la più bella serata di tutto il viaggio
- le testimoni di geova in Ungheria per aver messo da parte il loro proselitismo e averlo trasformato in uno scambio di compagnia e di cibo alla fermata del bus sotto una noiosa pioggia. Per avermi fatto sentire vicino a mia mamma
- il vecchietto sul Danubio per la pacca sulla spalla in un momento di completa disperazione
- i soci della birra a Komarno per la disponibilità ad aiutarmi a riparare la bici con mezzi di fortuna
- gli storni in Polonia per avermi rallegrato qualche fredda e nebbiosa mattina
- tutti i bambini che mi han regalato un sorriso o un saluto
- Mia per l'ottima compagnia a Copenaghen
- Stella e l'altra coreana a Brema
- Adam, Przcemeck e Robert, le cuoche, Lech e tutti a Olecko per avermi fatto ambientare velocemente, per il tanto cibo, per la sauna e i bagni al lago, per le marmellate e la frutta prima della partenza, per la gita dallo scultore del legno, per avermi fatto conoscere una parte della cultura polacca. Per il riposo e l'ambiente familiare durante la settimana in fattoria.
- le poliziotte svedesi per avermi graziato e per la simpatia dimostrata
- il poliziotto inglese per avermi fatto attraversare il Tamigi in macchina risparmiandomi mezza giornata di pedalata e la sua collega per avermi portato il casco dimenticato sull'altra sponda
- Colin perchè il mondo ha bisogno di più gente come lui e per la disponibilità a mettere al sicuro la mia bici in qualche strano posto a me sconosciuto per l'inverno
- Samara e la sua famiglia per l'amore dimostrato nei miei confronti nei 25 giorni passati da loro
- Nicki perchè è stato l'incontro più importante di questo viaggio
- il tipo olandese che mi ha regalato 2 yogurt una domenica mattina con i negozi chiusi, per il suo interesse nei miei confronti
- le ragazze alle reception degli ostelli specialmente a copenaghen, riga e stoccolma per i vari piaceri e per aver chiuso un occhio più e più volte
- la tipa e il tipo svedesi nel nulla in mezzo alle foreste per avermi accompagnato nella giusta direzione nonostante le distanze linguistiche
- tutti i meccanici, gli angeli buoni che han protetto la mia bici e gli han fatto compiere praticamente incolume i suoi 15 anni di vita: specialmente al ragazzo dai capelli rossi in Austria per la professionalità e il buon cuore, il giovane a Brezno per avermi letteralmente salvato da un ritorno a casa prematuro, per aver lavorato oltre l'orario del negozio e per i trucchi che mi ha insegnato sui raggi, i negozi di Warsavia per gli sconti sullo specchietto e i cavalletti, i 2 mitici ragazzi a Tallin per aver operato a catena aperta la bici e avermela ridata con 10 anni in meno, più potente e sicura pronta per affrontare il Nord e per avermi convinto a fare la scelta giusta senza fronzoli
- la tipa a Copenaghen che mi ha indicato la strada per l'ostello di sua spontanea volontà dopo 3 ore perso tra centinaia di migliaia di persone troppo indaffarate per darmi seriamente una mano
- i fornitori gratuiti di internet e specialmente, devo dirlo, ai McDonald
- il benzinaio a Stoccolma per l'entusiasmo e per aver fatto uno strappo alla regola
- il tipo che mi ha offerto la benzina in Lettonia senza nemmeno dirmelo
- gli uffici turistici tutti: specialmente Rapla per avermi fatto sentire speciale, per le mele selvatiche, i cioccolatini e il tanto materiale informativo che mi han dato
- Daniel a Krakovia per la bellissima notte tra i locali underground polacchi
- la coppia dei due ciclisti svizzeri incontrati pochi km dopo il confine per la cartina della Lituania che mi han regalato e per lo scambio di consigli e racconti sulla strada
- la pensione Marina a Brezno per avermi concesso un ubitowanie seppur controvoglia
- i proprietari dei vari garage olandesi dove mi son riparato dalla pioggia
- i traduttori improvvisati a est
- tutti i chiacchieroni
- tutti i ciclisti incontrati per la compagnia e lo scambio di informazioni
- Maksym, Krzysiek e Pawel per le tappe polacche assieme e per avermi permesso di comunicare con i negozi di bici in polacco
- Gianluca, genovese, per la bellissima musica a Copenaghen e tutti i musicisti di strada specialmente il ragazzo sul belvedere di Tallin che mi ha fatto emozionare con Knocking on heaven's door
- Leight per il suo articolo sui suoi giorni a Livigno durante il suo giro del mondo in bici: http://www.pedal360.com/blog/?p=209
e per il suo stupendo articolo che descriveva in maniera perfetta tanti miei pensieri e che mi ha messo in discussione per qualche giorno:
http://www.pedal360.com/blog/?p=277
- il buon Fabiano per averci portato a Zernez in pullman
- tutti gli amici per la vicinanza via sms, mail o telefono
- tutti i visitatori del blog e i pochi commentatori
- l'apt e il Krone
- Netto e Tolo per la preparazione della bici prima della partenza
- il Nonno e i suoi coinquilini, Iris e Vale per l'accoglienza al ritorno
- Andre per la costante vicinanza e per il viaggio Sondrio-Bormio
- Fabio per l'amicizia e la spinta nelle prime settimane di viaggio nonchè per avermi recuperato a Trepalle
- la mia famiglia tutta per aver sopportato il mio allontanamento graduale e senza progetti e per la vicinanza, l'interesse e l'affetto dimostrato durante tutto il viaggio
- Dio per la buona sorte concessami anche sta volta

GRAZIE A TUTTI QUANTI DI CUORE, anche a quelli che ho dimenticato e a tutti i soliti compagni di vita

sabato 13 novembre 2010

Wwoofing a Brighton

Il mio viaggio, almeno quello in bici, è in pausa da 20 giorni ormai. Son arrivato a Brighton il 23 ottobre dopo una corsa contro il tempo, distrutto come mai finora nei miei ultimi 26 anni. Ho fatto 2 notti a Brighton, dove vive mio fratello, in albergo vicino a casa sua con english breakfast e mille comfort per poi spostarmi sulla collina vicino alla marina di Brighton a fare il wwoofer. Sulla collina cerano tutta una serie di orti che il comune affitta a patto che se ne coltivi almeno il 60 per cento. Sono attaccati alla citta, ogni appezzamento grande 10 metri per 20 con serre e baracche per gli attrezzi e a volte vere e proprie casette dove qualcuno viveva abusivamente, come me. La proprieta era di 2 pezzi di terra, 400 metri quadrati in totale quindi, poco rispetto al solito. Ho passato la prima notte da solo, ho piazzato la tenda sotto il "dome", una serra fatta a semisfera ma poi visto che ho cenato nella baracca e avevo iniziato a scaldare con la stufa a legna non ci ho avuto voglia di tornare in tenda al freddo quindi ho dormito li, in quella che Colin, il mio capo, ha chiamato living room appena sono arrivato e mi ha mostrato il posto. 2 metri per 1 cosi a occhio ma con tutto quello che serve per vivere. gas, divano, tavolino, stufa e aggeggi, cibo, macina caffe, pentole, stoviglie, candele e qualche attrezzo.
La stagione era gia avanzata e l orto di conseguenza era in stato di decomposizione e in parte coltivato con qualche verdura invernale. Patate dei poveri, cavoli di bruxell, coste, erba cipollina, rape. Il lavoro consisteva piu che altro nello zappare i pezzi di terra che per quest anno hanno dato e riordinare un po li intorno, tagliare legna, diserbare. Buona parte della giornata comunque serviva per preparare il cibo, un po raccolto dagli orti e un po dal supermercato. Oltre a quello che Colin ci portava una volta al giorno. Ci portava perche il secondo giorno e arrivato un altro wwoofer spagnolo: Sergio. Ero gia molto stretto da solo e quando l ho visto ho pensato che sarebbero arrivati giorni difficili. Anche lui la prima ora che e stato li con me e ha capito come funzionava il posto non era convinto. Voleva fermarsi una decina di giorni prima di prendere un volo per tornare a Madrid dopo esser stato in altre 2 fattorie prima di questa. Fattorie come si deve, come e normale nel wwoof. un letto, a volte una camera, a volte una cucina, o una televione, internet e poi la casa dei proprietari per vivere durante il giorno. Questa fattoria invece era un po diversa dalle sue e anche dalle mie aspettative e prima che cominciassimo a vivere assieme ci siam messi a ordinare la baracca per renderla vivibile, tagliare la legna per la sera e conoscersi un po. Diceva che probabile il giorno dopo avrebbe guardato in internet per un altra fattoria magari vicina a londra cosi sarebbe stato piu facile poi raggiungere l aeroporto. Anche io gli ho detto che in qualche giorno mi sarei organizzato diversamente perche c era poco da imparare e le condizioni erano quelle di uno slam. Forse andando in un altra fattoria a 10 km da Brighton che mi aveva confermato di avere posto per me e lavoro da sbrigare. Volevo restare un po li, sul mare, con un posto fisso dove vivere e soprattutto vicino a mio fratello dopo 4 mesi che non ci vedevamo.
Dopo qualche giorno li sia io che Sergio abbiamo trovato una giusta armonia e alla fine siam stati li quasi una settimana nel buco di living room per ore. ogni giorno pero avevamo qualcosa di meglio, di piu organizzato e la vita ha iniziato ad essere piacevole nonostante vivessimo in 2 in 2 metri quadri in un posto dove la pioggia e cosa piu normale del sole. di notte io tornavo in tenda perche dormire in 2 li era davvero un casino e poi troppo intimo:). Aspettavo una wwoofer donna per smontare la tenda e trasferirmi nella baracca per la notte ma non e arrivata.
colin veniva una volta al giorno a portarci il cibo, a insegnarci un po di inglese a parlarci della sua vita e a mostrarci il lavoro per il giorno dopo. Un tipo interessante, di quelli che non ci si scorda facilmente. Viaggiatore per 20 anni, con moglie indiana e 2 bambine, insegnante di inglese. Ha passato gli ultimi 6 anni a studiare e a scrivere un libro su Stonehage che verra pubblicato nell anno nuovo e allora vuole costruire un ufficio in una fattoria di un suo amico e mi ha offerto 2 settimane di lavoro pagato nei prossimi mesi se ci ho voglia di aiutarlo. Per vivere aveva questi 2 pezzi di terra e vendeva verdure in cassette ogni settimana giu a Brighton. 10/12 cassette a settimana, 15 pound l una. poco. non so quali altri introiti avesse. Viveva con gli scarponi ma li usava come le ciabatte, non li infilava tutti, metteva dentro la punta del piede e iniziava a camminare cosi che aveva la parte dietro del piede scoperta e camminava sopra allo scarpone tutto spiegazzato. Mentre parlava guardava sempre lontano e difficilmente voltava la testa e ti guardava negli occhi. Spassoso. Era il tipo giusto a cui lasciare la bici. Li negli orti lo conoscevano tutti.
Avevamo un vicino, l unico che viveva li negli allotments ed era a 1 minuto a piedi dalla nostra baracca. Un giorno ho dovuto portargli della legna e allora l ho conosciuto. solo perche gli ho portato un sacco di legna mi ha dato su un po di verdure delle sue. In verita appena son arrivato li il primo giorno ho iniziato a conoscerlo perche aveva un tic credo o forse era matto di natura ma colin diceva che nonostante il tic era un tipo a posto, buono come il pane. Il suo tic era quello di urlare ogni tanto "FUCK!" oppure "FUCK OFF!". Ma proprio urlare di brutto e senza una regola. spesso iniziava e per mezzora ogni minuto urlava, poi per ore niente poi ogni 5 minuti per un altra mezzora. Ogni tanto anche di notte lo sentivamo. Ogni volta iniziavamo a ridere come deficienti e a imitarlo e urlare anche noi. Anche quando gli ho portato la legna ho visto che mentre parlava ogni tanto aveva uno schizzo e gli veniva di urlare ma si tratteneva e gli usciva solo un suono forte di impazienza. Era polacco e quando son andato da lui urlavo il suo nome, che mi son dimenticato, fuori da casa sua come mi ha detto di fare Colin. Ha socchiuso la porta e il suo cane e uscito e ha iniziato a minacciarmi ringhiando e lui stava dentro la casa buia e guardava fuori per capire chi era. L ho salutato e lui serio e deciso mi ha chiesto chi ero. gli ho detto che stavo da colin e che avevo legna per lui. Al che mi son guadagnato la sua fiducia ed e uscito a vedere che legna era e subito il cane ha smesso di ringhiare e mi e saltato su per farsi accarezzare. Son stato li un quarto d ora a contarla giu e mi piceva come era sistemato anche se la casa l ho vista poco. un monospace di 8 metri quadri piu o meno ben sistemato con mega letto rialzato.Ho pensato che stava largo rispetto a noi. dopo che l ho salutato ed ero gia lontano mi ha urlato qualcosa ma non ho capito e son tornato indietro e mi ha dato della verdura. che tipo.
Poco piu sotto del nostro orto c erano tutta una serie di orti che fan parte di un progetto e ragazzi e volontari vanno li a dare una mano 2 volte a settimana in cambio di cibo. The foodproject si chiama. Una bella iniziativa. Era sulla via del bagno, che non sto a descrivere per motivi di igiene letteraria, e allora una mattina che stavo andando in bagno ho beccato dei ragazzi che facevano il succo con delle mele con una macchinetta a manovella e poi altri che spostavano un cumulo di compost tutto fumante, tutti belli imbacuccati. Ho parlato con una volontaria portoghese ma quando gli ho chiesto se cera lavoro da fare mi ha indicato il capo che stava spostando il compost. Il tipo mi haspiegato come funzionava un po la cosa e mi ha fatto vedere comera il posto 15 anni fa quando l hanno preso loro, sterpaglie e basta. Ora oltre a un container con l ufficio e gli attrezzi e tutte le serre e gli orti cerano pure alberi da frutto. Mi ha detto di passare dopo mezzogiorno che arrivavano tutti i volontari e potevo aggregarmi in cambio del pranzo. Alla fine pero e arrivato colin col pranzo e poi pioveva e non son piu andato .
Il confine tra gli orti e la citta era delimitato da alte recinzioni e c`erano solo sue accessi chiusi a chiave e la chiave l aveva colin che ci ha detto che avremmo dovuto scavalcare per entrare e uscire

domenica 7 novembre 2010

E invece oggi

Sto lavoricchiando in una casa in un paesino di Campagna. high Benthom o Bentley in base alla pronuncia. In realta non so bene dove mi trovo non essendovi arrivato in bici e quindi senza mappe e lenti paesaggi. Sono da Samara, un`amica che ho conosciuto a Orte in una fattoria wwoof un paio di anni fa. praticamente faccio il wwoofer qui a casa sua. Abbiamo tanti rapaci in giardino e allora oggi siam andati con qualcuno di questi uccelli a fare lo SHOW, che fino a stamattina era una parola come un altra fatta di tanta immaginazione e adesso invece e qualcosa da avere dentro finche si scampa e allora voglio condividere questa parola che qui scritta in un post su internet e in effetti solo una parola che poi vien trasformata nei vari cervelli che la leggono.
Sveglia presto e mentre preparo la colazione io e dad nick portiam gli uccelli e le ultime cose sul wan.5 gufi e 1 kestrel, gheppio.Colazione e luce di novembre all alba serena e quasi ghiacciata. tutto sereno dopo una settimana grigia e di pioggia come mai mi era successo finora. meno di un ora di viaggio con tappa a lancaster per prendere Umi tra paessaggi incredibili, di una bellezza antica e immersa nell umidita. pecore ,prati dappertutto tra le colline comunque boscose.muri a secco ovunque e siepi e fans su ogni centimetro di strada. uccelli attivi volanti da una collina all altra all alba, d autunno con i colori del fuoco dappertutto e il freddo del ghiaccio dentro a quei colori.
Arrivati al centro commerciale in centro a malcombe, non so come si scrive ma ho imparato il suono e funziona molto meglio, ci siam messi a smontare tutto dal van per montare lo show dentro nel corridoio del centro commerciale. tavoli, supporti per gli uccelli, barriere per tenere distante la gente, le cose da vendere di cento tipi diversi. e gli uccelli.magnifici. lovely, tiny, cute, huge, sweet, soft. e poi via tutto il giorno li, tra la tesco e altri centinaia di negozi come in tutti i centri commerciali e poi noi tra le altre bancarelle di cellulari, catenine e berrette li nel mega corridoio. A raccogliere offerte per curare i rapaci feriti o trovati in qualche guaio in giro per l inghilterra Oggi e stato probabilmente il giorno con cui ho parlato, anzi che ho ascoltato il maggior numero di persone della mia vita. neanche ad agosto nei tempi d oro dell elettronica a livigno.
rocko, little owl, 6 o 7 anni, la dolcezza pura dentro a un gufetto alto meno di una spanna.li, sul mio pollice fuori dalla mano stretta a pugno con su il mega guanto di pelle, a condivederlo con tutti i passanti dello shopping del sabato. rispondendo a una domanda tanto semplice quanto curiosa, impaurita o eccitata: can i stroke him? una figata pazzesca!

sabato 6 novembre 2010

I compagni di solitudine - Parte seconda

Dogsbollocks!
In Polonia, a Warsavia, sono stato ospite di una coppia di ciclisti che vivono a una decina di km dal centro. Renata e Pawel. Lei insegnante di inglese all'universita e lui impiegato in una grande compagnia telefonica polacca. Ho passato 2 notti nel loro appartamento di un palazzone nuovo nuovo in un quartiere lucido lucido. La maggior parte del tempo l'ho passato con Renata che era in ferie dal lavoro e quindi passava volentieri del tempo con me in citta o a casa. Persone semplici, molto cordiali, ospitali. Li ho conosciuti tramite un sito di scambio tipo couchsurf ma dedicato ai ciclisti: www.warmshovers.com. Non e bello a vedersi e usarsi come couchsurf ma funziona alla grande perche tra ciclisti viaggiatori la cordialita e gli aiuti vengono molto apprezzati e di conseguenza donati con facilita.
Comunque ero alla mia prima esperienza di questo tipo e come tutte le prime volte ci si guarda attorno spaesati e si aspettano istruzioni, se non arrivano da sole si chiedono oppure si prova alla cieca. Da Krakovia ho mandato 3-4 e-mail a persone iscritte al sito che vivono a Warsavia e non ricordo quanti mi hanno risposto e come ma alla fine mi son accordato con Renata per il giorno che piu o meno mi sarei trovato in citta. Lei e stata gentilissima e mi ha proposto di incontrarci a 15 km da casa sua. Alla dechatlon sud di Warsavia, in un paese che suonava come Piacenza ma che in realta era come Cinisello. Le entrate (ma anche le uscite) in bicicletta nella grandi citta son difficili, non ce altro aggettivo. Son anche belle ogni tanto ma la maggior parte delle volte si sta per 2/3 ore tra file di macchine in coda su multicorsie a pedalare 200 metri si e 1 minuto al semaforo no, con i pullman in prima corsia che ti sfiorano e le portiere delle macchine parcheggiate che si aprono. E tanta, tanta ma tanta gente ognuno perso dentro i fatti suoi. Questa volta invece l'entrata e stata uno spasso con Renata che mi faceva da guida. Ho faticato a trovare la decatlon ma poi siam passati dal traffico piu sfrenato a un sentiero dentro a una foresta che attraversa tutta la periferia sud della capitale polacca e che da solo non avrei mai trovato fino a casa sua. Lungo il tragitto il tempo per conoscersi un po e per farmi raccontare qualcosa su quella foresta, sul quartiere e sui polacchi.
Avere una casa e un letto e internet dopo tanto tempo fa bene e anche la doccia e la lavatrice fanno bene. Dopo aver mangiato son andato in centro ad annusarne l atmosfera e la citta non e niente di che, e meglio krakovia da visitare pero mi ha fatto molto pensare il fatto che dopo la guerra non restavano che briciole al posto di tutto quello che stavo vedendo. L anima polacca e segnata da tante guerre e conquiste e stare tra 2 fuochi come la Russia e la Germania non e stato facile per un popolo povero ma orgoglioso, forte ma svogliato.
Ho passato poi una bella serata a casa a mangiare cose orientali e a aggiustare la bici con Pawel che era tornato dal lavoro nel frattempo e a raccontare e ascoltare le avventure di viaggio visto che anche loro hanno viaggiato parecchio soprattutto in australia, estremo e medio oriente e America.
Il secondo giorno sono andato in citta con Renata a far un po di acquisti e a girare un po in centro e ci ho messo la meta ad arrivare nel corso principale perche evidentemente il giorno prima avevo fatto tanti zig zag ogni volta che vedevo qualcosa di un po originale. In centro cerano, come anche il giorno precedente, una cinquantina di manifesatnti a presidiare la croce di legno che qualche cittadino ha preparato e posto davanti alla casa del presidente in ricordo del vecchio presidente e di tutti i morti sull aereo visto che il nuovo presidente ha dichiarato di volerla togliere. La gente con cui ho parlato dice che ce lo zampino russo dietro ma nessuno si arrabbia o tantomeno chiede verita certe e incontestabili. Solo si rammaricano, abbassano la testa e forse stringono i denti.
Il centro e pieno di poliziotti a piedi con la casacca gialla fosforescente, non ho capito come mai, la citta non sembra sicurissima ma comunque non sembra richiedere un tale dispiegamento specialmente nella citta vecchia dove e pieno di coppie vestite da sposi che fanno le foto tra le scalinate strette e i fiori su ogni davanzale.
Sulla via principale pedalando a fianco di Renata ho notato una bici con un carretto dietro con su tante scritte in italiano e come ormai faccio sempre, dopo 50 metri a farmi domande, freno e torno indietro a chiarirmi. Ci siamo avvicinati alla bici e al suo proprietario che stava seduto sulla panchina a fianco. Un arzillo vecchietto molto in forma con occhiali un po di barba e ben vestito; Huge. La bici era enorme e lasciava intendere una grande avventura e aveva un cartello con scritto qualcosa in polacco e un barattolo per le offerte.
Ho salutato il vecchietto che si e avvicinato e ci ha chiesto qualcosa che non so e poi Renata ha iniziato a chiacchierare con lui e per una mezzoretta son stato li a cercare di capirci qualcosa dalle poche frasi che Renata mi traduceva una volta ogni tanto. Parlavano russo visto che Leo, il vecchietto, non parlava inglese. Lui e lettone e viene da Liepaja e mentre parlavano ho studiato la bici e tutti i suoi accessori. La parte piu bella, oltre ovviamente al carretto dietro saldato rigidamente alla bici, tutta gialla e di un ferro potente, eran i porta bottiglie davanti, attaccatti alle ruote tipo le mie borse davanti ma di ferro e con dentro 2 bottiglie di coca cola da 2 litri piene d acqua.
Il tipo mi ha veramente impressionato. Impressiv. e nonostante le ampissime difficolta di comunicazione grazie a Renata ho potuto parlare un po con lui capendoci comunque poco di cosa stava facendo.
Gli ho chiesto dove andava il giorno dopo e diceva che voleva prendere un po di foto alla citta e poi andarsene il giorno dopo.
In metropolitana siamo tornati a casa e mi son messo a preparare i bagagli dopo che li ho fatti passare dentro alla lavatrice una volta visto che nei pochi camping fino a mo lavavo a mano e si sa che la tecnologia da una gran mano alle mani e specialmente se a lavare a mano sono io in posti non proprio comodissimi come potrebbe essere un lavatoio.
Pizza con un ex compagno di universita di pawel e proiettore costruito a mano in casa almeno 10 anni fa nel soggiorno con dolby dietro ai divanetti. spettacolo, un cinema in casa costruito con uno schermo di un monitor, qualche lente, specchi, camera oscura e comandi a leva.
Un grande pawel. pannellino solare autocostruito per caricare stilo e cellulare per quando viaggia in bici. studioso di cinese alle prime armi dopo qualche viaggio in quelle terre.
All alba del giorno nuovo saluti e via per il centro visto che vivevamo a sud e io ci avevo di andare a nord, sperando di trovare il vecchietto nel posto del giorno prima per sentirmi viaggiatore con lui col mio carretto appresso. Non l ho trovato subito perche non era nello stesso posto ma comunque sulla stessa strada e allora mi son incantato almeno un ora e mezza con quest uomo che non poteva comunicare ma la cui anima era aperta al dialogo quanto la mia in quell istante e allora la comunicazione verbale serve solo come sottofondo a un dialogo che invece e molto piu distante e profondo.
mi ha fatto vedere il suo album, massive! perche usa passare dagli uffici dei paesini o nelle biblioteche o nei bar, poste o qualsiasi cosa abbia un timbro e farselo stampare sul diario dove mette anche foto, ritagli di giornali cartoline adesivi immagini tridimensionali che cambiano con la luce e roba del genere. mi piaceva perche aveva girato tutta l italia durante la primavera e l estate e stava tornando a casa prima dell inverno attraverso il percorso che stavo facendo io mentre io stavo allontanandomi da casa sapendo che l inverno prima o dopo colpiva, come fa con i viaggiatori sprovveduti e senza grossi programmi:)
I nomi di tanti posti in cui e stato in italia arrivandoci in bicicletta mi hanno fatto tornare in mente tutti i profumi, i visi incontrati, le cose successe lungo il viaggio in italia: il mese ad Avola e a Noto, Siracusa, Reggio, Messina, Tropea, San marco Argentario su per le montagne calabre, il salento e la puglia tutta tra i trulli e il gargano, l appenino, Sperlonga, Roma e su per il grande centro nord fino alla Forcola di Livigno. e passato in un passo svizzero che ho fotografato dal suo diario. vediam chi sa che passo e perche io non ci ho capito. cmq e nell area tra chiavenna e l engadina. e aveva dei timbri di chiavenna e di saint moritz ma non mi sembra ne il maloia ne il bernina pero boh. studiateci. vi lascio qualche foto del tipo. compagno di solitudine. e un articolo di giornale che cera nel suo diario cosi ci ho potuto capire qualcosa anche io di cosa stesse facendo at the end.
greeting to everybody from the rainy and houselywarm Bentham,England!
e provate a correggermi se qualcosa non si capisce di quello che scrivo:))



martedì 5 ottobre 2010

Tornando nel continente

Sono reduce da una settimana difficile ma appagante attraverso il sud della Svezia che sembrava non finire mai. Son stato molto solo. Ci son solo foreste e laghi dappertutto e ho trovato quasi sempre bei posti dove dormire. Il primo giorno dopo Stoccolma non tanto in verita: ho bucato verso l imbrunire e mi son fermato tra 2 autostrade in un boschetto a riparare e piazzar la tenda. ho rotto il copertone e alla fine mi e tornato utile quello comprato in austria che mi ha occupato mezza borsa davanti fino a moh. Ora son senza e spero nella buona sorte perche non ho voglia e no ho piu spazio per portarmene dietro uno di scorta. dopo la mattina a riparare partenza diretto in autostrada per non perdermi tra le isolette. dovevo raggiungere una statale a 8 km(secondo i miei calcoli) a sud. credo la seconda uscita d autostrada. quando ero a 8 km e gia la terza macchina mi aveva suonato il clacson le sirene della polizia eran dietro di me e non son riuscito a scappare:)...eran due belle bionde svedesi che mi han solo chiesto "where are you from?"
- Italy
- Are you allow to ride bike in the highway in Italy
- No
- So, why you do that here?
- There was no signal, in Italy we have one signal for the highway and one for "No bike"
- we have to call our boss and ask what we can do now
- How many km to the next exit?
-2 or 3

vanno alla macchina col mio documento e tornano dicendo che devo andar con loro in macchina e poi tornano loro con un altra macchina attrezzata per le bici a prenderla. Io gli chiedo se e possibile che qualcuno mi rubi qualcosa. mi dicono di prendere con me le cose importanti e legare la bici con tutti i bagagli al guardraill tra le macchine sfreccianti. spalanco gli occhi con un sorriso inquisitore ma eseguo gli ordini senza osare dire che in italia l avremmmo sbrigata accompagnandomi alla prossima uscita coi lampeggianti...cosa molto piu veloce e furba, anche piu sicura forse.¨Comunque mi han portato all uscita che era a un km e poco piu e mi han lascito a un distributore dicendomi che ci mettevano tre quarti d ora o un ora e di prendere un caffe. mi son rifiutato di prendere il caffe, ho letto, parlato con dei pescatori, pisciato, scritto qualcosa, osservato la vita di una specie di autogrill di domenica mattina e mi son incazzato perche dopo 2 ore non eran ancora li. fortuna son arrivati 2 ragazzi autostoppisti e ci siam tenuti un po compagnia ma faceva un freddo ladro. alla fine son arrivati 2 poliziotti mentre aspettavo le bionde con la bici attaccata dietro e i bagagli nei sedili dietro. mi han lasciato li tutto veloce e se ne sono andati e io ho ricominciato a pedalare.

Dopo di cio nulla per una settimana...bhe non proprio nulla pero poca roba da raccontare. tanta natura, poche persone, paesi interi abbandonati, vecchi mulini, centinaia di laghi, qualche paese turistico sul lago piu grande: Vattens, la citta jonkoping con 2 gradi alla mattina alle 9 col sole, notti fredde e giornate prima soleggiate e poi nuvole ma mai con pioggia.
Ogni citta e piu bella di quella precedente e qui a Copenaghen ho passato 2 bei giorni in un mega ostello con 17 piani e una bella vista sui canali, per la prima volta in camere miste con ragazze e allora il clima cambia completamente. Son stato un pomeriggio a Cristiania da buon fricchettone e chissa che un giorno non mi ci trasferisco... questa citta e piena di bici e organizzatissima con piste ciclabili e mentre si pedala si e sempre in mezzo a grupponi di altri ciclisti ognuno col suo stile e la sua roba attaccata davanti dietro o sopra, i bambini, cani o cartoni di roba legati come sui tetti delle macchine in Lettonia. Io non son molto capace di guidare qui, bisogna segnalare con il braccio se si gira e incanalarsi nelle corsie come si fa con le macchine e poi nessuno passa mai col rosso anche se non arrivano macchine ed e assolutamente vietato andare contro senso e allora ogni tanto le sento su. Son arrivato da Helsinborg che e in Svezia in barca a Helsingor che e di fronte a 4 km di mare e dal porto fin qui in centro citta non son mai uscito dalla ciclabile ma e stata la tappa piu dura di tutte con un vento pauroso che anche ad andare in piedi col massimo dello sforzo andavo a 10 all ora e mi son distrutto l anima per mezza giornata poi era domenica e l apt era chiusa e trovare un ostello e stato anche difficile ma almeno intanto ho girato qua e la e mi beccavo i castelli, i parchetti, le chiese e le mille statue come stalattiti tra i palazzi. Son arrivato anche in un posto dove cerano orde di turisti che fotografavano un pezzetto di mare e poi mi son accorto che in realta fotografavano un monitor sui sassi della costa. in piccolo li vicino cera scritto che la little marmaide era in vacanza a shangai e nel monitor era lei, la sirenetta, dentro a un museo cinese con altre orde di turisti che gli passavano accanto e magari sentivano un po l odore del mare europeo che le ha fatto compagnia per cosi tanti anni. un po triste li.

Bon son qui all internet point con fuori la bici gia caricata pronta per andar a buttarsi in qualche tangenziale per uscire veloce dalla megalopoli e tornare nella tranquilla vita di campagna tra case col tetto di paglia, abbaini dappertutto, tante mucche, rape e campi arati neri e marroni pronti a sorreggere la neve prossima ventura. ma ho pensato di fermarmi a scrivere qualcosa prima di scollegarmi dalla rete per un altro po. La via verso sud finora e stata molto piu difficile di quella verso nord. fin da helsinki ho avuto casini qua e la, freddo e pioggia in finlandia, barche perse per un soffio, strade che si interrompono dopo km senza via d uscita se non la stessa presa all andata, strade trafficate e notti con poche ore di sonno. Comunque pian piano in svezia le cose son tornate alla normalita ma la finlandia non me la scordero per un bel po. tornando nel continente non dovrei piu avere problemi con mari che interrompono il pedalare e forse guadagno qualche grado di notte. intanto per un paio di giorni giasso che il vento tira forte in su e quindi non ho via di scampo...costretto a 10 all ora come fossi sul mortirolo.

chiedo ai lettori in modo illegale e pericoloso di mandarmi qualche bella canzone via e mail perche ho l mp3 che fa gli scherzi e son costretto ad ascoltare solo la radio in queste lingue nordiche. poi ho scoperto uno sport che potrebbe fare per me e che conoscevo per nome dalle scuole medie ma non avevo mai visto praticato: l orientiring. bellissimo e un bel po selvaggio. vi consiglio di informarvi che nelle alpi ci potrebbero essere buone possibilita di sviluppo invece delle maratone o corse campestri e ha molto da insegnare anche ai bambini.

ok e tardi e smollo. Tack a tutti per i messaggi e per il sostegno, scusate il ritardo negli aggiornamenti nei quali faccio sapere di essere alive ma son stato senza telefono negli ultimi 3 giorni prima della citta e il sole non scaldava il mio pannello a dovere. Un augurio a tutti di un buon proseguimento ognuno nelle sue cose, pensieri e desideri. io, speriamo che me la cavo!

domenica 12 settembre 2010

Impressioni di Settembre

La canzone rende bene l`idea dell`atmosfera qui a Nord. Rugiada, il sole non c`e e respiro la nebbia. La melodia e tutta diversa pero. Un mix tra folk lento e qualcosa Tipo enya ma meno pesante. Diciamo Rene Aubry.

Comunque tutto a posto. Mi sto riposando in un ostello a Riga e appena c`e un computer mi ci ficco. Sto caricando le batterie, ho fatto una bella lavatrice piena e ho tolto la palta dagli stivali e la sabbia dalle ciabatte. La tenda ci ho rinunciato a cercare di tenerla pulita, pero devo dire che mi vergogno un po quando la porto nelle camere degli ostelli e trovo sopra lumache o formiche:)

Sto andando via bene ma il clima inizia ad essere pesante soprattutto di notte. La notte piu fredda e stata intorno ai 6-7 gradi mi ha detto un ciclista polacco sull`altra corsia che ho incontrato la prima mattina in Lituania. Almeno mi si stanno svuotando un po i bagagli se mi metto piu vestiti. In media di mattina parto con 5 strati poi al pomeriggio scendono a 2 o 3. Ho iniziato a usare i guanti di lana e sembro un alpinista quando parto. Appena il sole si affaccia pero si sta gran bene anche di sera. Pensavo molto peggio. Visto che fa caldo vado a Capo Nord:), ho scoperto di essere circa a meta strada e mi son stupito davvero di quanto sia lontano Nordkapp. Penso che cambiero direzione e andro al Capo di Buona Speranza, ma del futuro come al solito non se ne sa mai niente.

La bici viaggia tranquilla, ancora qualche problema coi raggi ma se no tutto a posto. Ho installato un cavalletto da moto che assieme all`altro fa il suo dovere anche se una volta ogni 2 o 3 giorni capita che cade ancora all`improvviso e io la guardo incattivito starsene li sdraiata con tutti i bagagli addosso sofferenti e spero che non si sia rotto niente di importante. Finora e andata bene, anche lo specchietto ha sopportato tutte le cadute...7 anni di fortuna!

Poco dopo Warsavia sono iniziate le collinette e i mille laghetti ed e stato molto bello viaggiare nel nord della Polonia, ho fatto anche una tappa in compagnia di 3 ragazzi universitari in vacanza qualche settimana prima dell`inizio dell`anno accademico.
Ho raggiunto la "fattoria" che avevo contattato dalla capitale e che mi aveva detto che di lavoro ce n`era finche volevo e son stato li una settimana. Putroppo son arrivato il sabato sera che tanti ragazzi/e che han lavorato li quest`estate se ne andavano. C`era anche un altro wwoofer australiano/polacco che ha smollato lunedi. Son rimasto con la famiglia proprietaria e i lavoratori rimasti: 2 ragazzi poco piu che maggiorenni, un signore sulla cinquantina e le cuoche(4 o 5 + delle ragazze e dei bambini che davano una mano a lavare le stoviglie) e poi c`erano i turisti ospiti, non molti ma con i quali ho potuto chiacchierare un po in tedesco.
I 2 colleghi eran dei simpatici rapper di periferia di una citta in periferia di uno stato in periferia dell`Europa che masticavano abbastanza l`inglese e ce la siamo spassata benissimo a lavorare assieme. Il signore sulla cinquantina era il nostro capo quando mancava il proprietario, ossia sempre (tranne la mattina quando iniziavamo che veniva a dare ordini e a urlare curva di qua e curva di la) e non ne aveva tanta voglia di farne e inveiva soavemente di continuo contro tutti e tutto. Curva, pierdala, curva! Bello dai.
Camera da solo con camino e internet ogni tanto. Lavoro dalle 7 alle 14 ma con pausa colazione alle 10 e coi ritmi polacchi che ho compreso e assimilato in pieno gia dalle prime ore di lavoro. Piu che altro ho spostato e impilato legna ma se le donne della famiglia erano in giro per l`agriturismo e il padre non c`era allora ci assorbivamo tutti i lavori di fine stagione: spostare mobili, metter via le conserve, compost, pulire i magazzini e mettere in salvo tutto dalla neve che arrivera. Tutti lavori da tenere segreti al gran capo che voleva che le donne facessero le faccende domestiche e noi i lavori da maschi.
Una cuoca parlava italiano e allora era lei la mia amica della sera mentre mangiavo nella mega cucina e tutte le altre parlavano solo polacco ma continuavano a riempirmi il piatto finche scoppiavo...la fortuna di essere cosi magro! Cibi buonissimi e spesso fatti a mano in casa. Marmellata ai lamponi che non mi scordero mai e me ne son portato un vaso anche in viaggio.

Polacco alla fine ne ho imparato poco ma ogni giorno ero piu sicuro di alcune parole fondamentali e son contento cosi. Sempre meglio che un calcio nei denti curva mach.

Dopo le pause di lavoro e sempre difficile risalire in sella ma in un paio di giorni ho ripreso il ritmo sapendo che poi mi aspettavano le "vicine" capitali baltiche con i vizi degli ostelli che hanno sostituito in via definitiva i camping in citta. sono in centro e costano poco di piu ma si ha il te e il caffe e internet e i bagni e le doccie asciutte anche se piove e un sacco di roba in piu. Poi si trova compagnia con chi condivide la camera.

Finalmente il fuoco mentre fuori piove, andare velocissimi mentre diluvia assieme ad altri ciclisti che cantano in polacco, viaggiare in macchina dopo tanto tempo e sentire ogni buca assorbita e ogni goccia rimbalzata mentre i corpi all`interno danzano una danza quasi invisibile, di equilibrio istintivo e la testa ruota per qualche secondo alla vista di qualcosa di interessante e poi torna a guardare avanti in un silenzio senza vento, scrivere su un tavolo con bella calligrafia dopo le tante pagine difficili da leggere, le rane verdi e lisce che si vedono nei documentari, un topo sotto il letto e le ragazze che salgono sulle poltrone e urlano, i rally col trattore, la sauna e il bagno nel lago freddissimo, la zuppa calda a pranzo tutti i giorni, mangiare in officina se piove, le strette di mano possenti che formano un cerchio che finisce tra 4 occhi che si guardano, gli zloty e la poverta, le canzoni rap polacche, sentirsi raccontare la storia dei posti attraversati o da attraversare, le battaglie, la vita antica povera e precaria, i possedimenti, le conquiste e le difese. La pace.

Mi son preso il tempo di mettere delle foto, aggiornare la mappa e scrivere. Anche se mi vien difficile. Un caro saluto a tutti voi e alle vostre scrivanie;)